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Stampaggio per soffiaggio

La produzione di corpi cavi

Negli articoli precedenti abbiamo parlato delle varie tecniche di stampaggio mediante le quali la plastica viene lavorata per dar vita a differenti oggetti di uso quotidiano.

Tali metodologie di lavorazione della plastica sono necessarie quando si vogliono ottenere oggetti dalle forme geometriche complesse che richiedono un disegno dello stampo ben specifico.

A seconda delle materie utilizzate, delle forme che si vogliono ottenere e delle caratteristiche fisiche del prodotto finale, le differenti tecniche di stampaggio possono essere così divise:

  • Stampaggio a iniezione;
  • Stampaggio per compressione;
  • Rotostampaggio;
  • Stampaggio per soffiaggio.

Nelle righe seguenti, ti presentiamo proprio la tecnica dello stampaggio per soffiaggio detta anche Blow Molding.

la nascita del soffiaggio

Questo processo produttivo proviene dalla soffiatura del vetro il cui macchinario fu realizzato per la prima volta da Enoch Ferngren e William Koptike e venduto nel 1937 alla Hartford Empire Compagny che diede il via al soffiaggio commerciale.

Per motivi di resistenza alla lavorazione della plastica venne introdotto in sostituzione del vetro e la primissima produzione di bottiglie fu fatta nel 1939 in America.

Si tratta di un processo di produzione che ha ben più di 80 anni.

In cosa consiste: le basi del processo di lavorazione

Attualmente la tecnica del soffiaggio è un processo che viene utilizzato per produrre corpi cavi in grandi quantità come ad esempio i contenitori, le taniche, i barili, i serbatoi e le bottiglie.

Nella lavorazione delle materie plastiche sono coinvolte principalmente polimeri e composti termoplastici di tipo granulare, polimeri e composti termoplastici, impasti e additivi.

L’intero processo lo possiamo esplicitare in 5 fasi:

1. Il materiale grezzo sotto forma di granuli viene inserito all’interno di un cilindro riscaldato;
2. Una volta diventato pastoso in seguito all’elevata temperatura, il materiale viene mescolato da una vite per poi essere estruso o iniettato in modo da comporre una preforma tubolare in plastica denominata “parison”;
3. A questo punto la preforma viene chiusa in uno stampo avente la forma del prodotto finale che si vuole ottenere;
4. È il momento di soffiare l’aria compressa all’interno dello stampo così da far gonfiare la plastica al punto di farla aderire a tutte le pareti;
5. Avvenuto il raffreddamento, lo stampo si apre dando vita al prodotto finale.

Le diverse tipologie di stampaggio per soffiaggio

A seconda di come viene effettuato l’intero processo di soffiaggio possiamo avere 3 diverse tecniche.

1. Stampaggio per Estrusione e Soffiaggio

Con questa metodologia i granuli di plastica vengono fusi ed estrusi in un tubo cavo, il parison che in seguito entra in uno stampo di metallo raffreddato e all’interno del quale viene soffiata l’aria compressa.

Durante questo processo di produzione il parison a contatto con lo stampo ne prende completamente la forma.

Le materie plastiche maggiormente utilizzate per questa tecnica sono: HDPE, LDPE, E-PET, PETG, PP, PVC.

I vantaggi che ne derivano possono essere così riassunti:

  • Tempi di produzione rapidi;
  • Possibilità di soffiare parti complesse;
  • Possibilità di regolare il peso del contenitore.

2. Stampaggio per Iniezione e Soffiaggio

Come dice la parola stessa, in questo caso la plastica viene iniettata in uno stampo.

Superata la prima fase, la cavità dello stampo stesso dà vita alla superficie del contenitore che viene poi inserito attorno a un perno che costituirà la parte interna della preforma.

Successivamente il perno gira nella stazione di soffiaggio e la preforma viene posizionata all’interno dello stampo per poi essere soffiata e infine raffreddata.

Questa tecnica è un processo di produzione utilizzato maggiormente per la creazione di piccoli contenitori come i dispositivi medici o quelli cosmetici.

Le materie plastiche più coinvolte in questo processo di lavorazione sono: HDPE e PP.

3. Stampaggio per Stiramento e Soffiaggio

Questa metodologia di lavorazione delle materie plastiche è una variante del soffiaggio a iniezione in quanto prevede un processo di stiramento della preforma.

La materia dopo essere stata sufficientemente riscaldata viene allungata nel vero senso della parola e poi gonfiata in modo da creare un interno cavo.

Cosa succede nell’esattezza?

Il perno stira la preforma dopo di che l’aria compressa viene sparata al suo interno per spingerla con decisione verso le pareti interne dello stampo dove viene quindi raffreddata irrigidendosi.

Con questa tecnica è possibile creare contenitori di svariate forme complesse o con uno spessore sottile.

Il processo dello stampaggio per stiramento e soffiaggio è comunemente utilizzato per la produzione di bottiglie d’acqua.

La materia plastica più coinvolta durante la lavorazione è la PET.

Cosa dobbiamo ricordare?

Ogni tecnica di stampaggio necessita di materie plastiche differenti anche se la differenza sostanziale la fa il prodotto finale.
Scegliere una lavorazione piuttosto che un’altra rischia di danneggiare completamente l’intero processo per questo è di fondamentale non solo la lavorazione stessa ma tutto quello che prima la precede come la creazione dello stampo stesso da dove prende la forma.

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